lunedì 20 giugno 2011

L'uomo più ricco di Babilonia

E proprio come tu dici” ammise Arkad. Nel corso della mia lunga vita ho osservato generazioni intere marciare sui viali del commercio, della scienza dell’apprendimento che conducono al successo. A tutti si sono presentati delle occasioni: alcuni le hanno colte e si sono diretti con calma e determinazione verso la realizzazione dei loro desideri più profondo, ma la maggioranza ha esitato, sbagliato, ed è rimasta indietro. Ho imparato che per attirare a sé la fortuna è necessario cogliere le opportunità.

Tratto da: “L’uomo più ricco di Babilonia” Nella forza dei vostri desideri c’è un potere magico.

Un libro illuminante per chiunque voglia fare successo nella vita e negli affari.

Riflessioni di una sera di mezza estate!

Stasera mi sono chiesto a cosa serve un blog? E la mia riposta è stata ha mettere per iscritto alcuni tuoi pensieri. Di che tipo? Quelli che escono, quelli che senti, quando senti di dover scrivere.
Scrivere. Scrivere è molto diverso da pensare, è molto diverso da dire. Scrivere ti dà un'altra consapevolezza. Senti di dover scrivere e metti giù idee di getto e non sei tu a pensarle, è quello che ti viene e ciò che arriva dal tuo inconscio. E ciò che hai dentro e non ci può più stare, deve uscire.
Considerazioni che getti sulla tastiera, considerazioni che hai bisogno di espandere. Cosa vuol dire espandere? E quello che ho scritto e quello che esce; non lo so.
Ma stasera dopo aver “vissuto” il presente, si dopo aver goduto della sincronia del fare e immaginare, dello stato di fluo, dove tutto è perfetto, dopo aver assaporato il gusto della sconfitta e della vittoria, dopo aver ringraziato per quello che hai e per quello che non hai, dopo aver capito che non puoi godere delle vittorie se non provi le sconfitte. Che non puoi apprezzare il sole se non provi il buio. Stasera che mi sono sentito giovane e vecchio, felice e infelice, stasera che ho goduto della musica e del cibo e del vino. Che ho apprezzato cose che si danno per scontate. Stasera, serata particolare dove tutti i nodi vengono al pettine. Dove capisci che ci sono solo due sentimenti che puoi apprezzare o temere: paura e amore. Amore e paura. E che non c’è nulla che si discosti da ciò, che tutto il resto sono solo sottoprodotti di queste due variabili. Nella vita hai paura o ami, hai paura o provi amore. Tutto ciò che è difesa che è protezione è paura, tutto ciò che è crescita che è espansione è amore. Possiamo solo crescere espanderci o proteggerci. Possiamo solo crescere o chiuderci. Non c’è altro, non esiste altro. Ieri, oggi, domani. Non esiste ieri non esiste domani. Esiste solo ora, adesso. Sincronia. Il segreto è vivere, vivere il momento vivere l’attimo. Apprezzare, le piccole cose della vita, che piccole non sono. Il momento presente tutto ciò che è, tutto ciò che conta. E se le cose non accadono per caso? Certo che non accadono per caso! Ogni cosa ha uno scopo. Crescere, espanderci, allargarci. Capire, comprendere e migliorare. Ma coso significa migliorare? Cosa significa cambiare e cambiare cosa? A quale scopo? Domande che salgono alla mia mente a cui non ho risposta, e forse non ne ho bisogno. Accettazione ecco questo ha più senso.
Devi accettare quello che viene, anzi devi smettere di cercare di inseguire è provare a permettere. Mi piace questa parola “permettere”, permettere che nella tua vita arrivino le cose i sentimenti di cui hai bisogno per amare invece di aver paura. Rilassati, disattivati lascia fluire non può succedere nulla che può nuocerti. Ogni cosa è giusta è necessaria, per capire per crescere per espandere l’amore che provi. Non c'è nulla di pericoloso non c'è nulla di sbagliato in questa vita, tranne due cose, le uniche che forse non siamo in grado di capire, di accettare per limiti nostri, per limiti di cultura per limiti mentali: il distacco di coloro che ami, la separazione da persone amate. Quando perdi qualcuno perche aveva finito la sua corsa, perche aveva finito il suo compito. Oppure quando perdi qualcuno perche è andata cosi, perche qualcosa era sbagliato. Qualcosa non qualcuno. Nessuno è sbagliato! Ognuno ama come può. Ognuno vive come sa. Ognuno fa quello che può, con quello che ha, nel posto in cui si trova. Il meglio che può.
Stasera ho sentito musica ho sentito tamburi e cornamuse e vino e canti e balli, ho sentito l’odore del fuoco. La vita, il sorriso.
Ho cercato uno sguardo, un viso tra la folla che non c’era e non poteva esserci. Ho pensato agli eventi della vita. La vita che cambia la vita che prosegue sempre e continuamente. Ma quando ci renderemo conto che non c’è nulla di immutabile nella vita, che la vita stessa e una ruota che gira: giorno, notte, felicità, infelicità. I cambiamenti sono necessari, non c’è nulla di immutabile di fermo di statico. Ogni cosa cambia e può cambiare in ogni momento e devi essere pronto a modificare a cambiare tu stesso. A salutare chi se ne và e chi viene. A dire addio a coloro che ami e ad apprezzare coloro che ancora non ami e non conosci ma che conoscerai e che amerai, se solo te lo vorrai concedere.
Quando accetteremo che tutto cambia che tutti possono andarsene che niente è immutabile, quando accetteremo la bellezza della vita? Quando riusciremo a vivere il momento come fosse sempre l’ultimo? Allora non ci perderemo in sciocchezze. Non ci prenderemo troppo sul serio. Quando comprenderemo che la vita e l’universo non gira attorno a noi, ma che noi siamo un tutt’uno con l’universo. Forse allora, riusciremo a ridere e gioire di ogni piccola cosa. Del sole che ci scalda la pelle, della pioggia che bagna i raccolti, dell’aria fresca della sera, del sonno ristoratore, del risveglio ad un nuovo giorno, che può diventare un giorno nuovo, se solo lo vogliamo.
Allora perche rimpiangere qualcosa o qualcuno, perche rimpiangere gli sbagli? Forse non erano sbagli. Forse era la miglior cosa che potessimo fare in quel momento.
Dunque io penso che non possiamo permetterci di vivere una vita che non è la nostra, non possiamo permetterci di vivere una vita che non ci piace, che non ci soddisfa. Meglio lottare, meglio soffrire. Meglio vivere!

venerdì 17 giugno 2011

Corpo-mente-spirito

Non puoi lavorare su una e tralasciare l’altra. Semplicemente non funziona.

Per capire questo punto faccio uso di una metafora:

Abbiamo tre contenitori: nel primo c’è dell’acqua, nel secondo c’è del ghiaccio, nel terzo c’è del vapore. Di cosa stiamo parlando?  Di noi stessi.
Tre aspetti della stessa cosa.

Ora tutti sappiamo cos’è l’acqua e sappiamo anche che se la raffreddiamo otterremo  ghiaccio, quindi sempre acqua solo più fredda, ma sappiamo anche che se la riscaldiamo oltre una certa temperatura otterremo del vapore; ma è sempre acqua solo più calda.

Ora l’acqua è la nostra mente, il ghiaccio è il nostro corpo, il vapore è il nostro spirito.

Non mi soffermo sullo spirito sarebbe troppo lungo e non indicato in questo contesto per quanto sia tutto collegato. Ma parliamo di corpo e mente, acqua e ghiaccio.

Possiamo modificare uno senza ottenere dei risultati (positivi o negativi) nell’altro?  No, non possiamo farlo.

Se i ghiaccioli che troviamo sono sporchi di rosso ( il nostro corpo) possiamo deciderli di eliminarli, ma dopo poco ne troveremo altri e cosi via. E inutile eliminare i ghiaccioli sporchi perche è l’acqua (la nostra mente) che è sporca di rosso. Possiamo continuare tutta la vita a gettar via ghiaccioli sporchi ma non otterremo nulla.  Dobbiamo ripulire l’acqua, ripulire l’acqua, ripulire l’acqua.

Quindi lavora sulla tua mente, lavora su quello che credi, lavora dall’interno per ottenere pulizia all’esterno.

Uno dei modi per farlo è rivolgerti ad un Mental Coach come me, e farti aiutare (in ogni campo, sport-life-business) ma anche partecipare ad eventi formativi che ti aiuteranno a ripulire l’acqua.

Uno di questi si terrà a San Marino il 16-17 di luglio. Io ci sarò e porterò con me un gruppo di amici motivati a migliorare le loro vite in ogni campo.

Ci apprestiamo a vivere la due-giorni full immersion più importante in Italia del 2011 su PNL e Psicologia Positiva con due mostri sacri come Giorgio Nardone e Gabriel Guerrero.

Inside-Out. Non sarai felice quanto avrai ottenuto più successo. Otterrai più successo quando sarai felice

Vuoi essere dei nostri?

Contattami velocemente: pugliesefulvio@libero.it

domenica 29 maggio 2011

Dipende tutto dipende.........dagli occhiali che indossi.



E se non ti piace ciò che vedi, cambia occhiali. Vivi la vita che desideri, vivi la tua illusione, creala, costruiscila con vuoi tu.

Buona vita!

martedì 10 maggio 2011

Il monaco che vendette la sua Ferrari

Julian Mantle è un avvocato di grido, potente, ammirato, ma anche incalzato dallo stress, dal bisogno di nuove esperienze da uno strisciante sentimento di insoddisfazione. Quando un attacco cardiaco lo costringe a fermarsi la sua vita subisce una svolta: Julian lascia tutto – compresa la sua amata Ferrari, simbolo del suo successo – e parte per l’Himalaya. Quando torna è un altro uomo: vitale, saggio, libero, felice. E un uomo nuovo, che ha scoperto un segreto e vuole condividerlo con il mondo……
Il monaco che vendette la sua Ferrari è un affascinante parabola sulla scelta su cui si trovano di fronte gli uomini e le donne che ogni giorno si sentono soffocati dalla fretta, dagli impegni, dal bisogno di senso. Un romanzo che racconta quella sintesi di saggezza orientale e di regole occidentali per la riuscita personale che sono alla base della ricetta Robin Sharma, che già conoscete con “Il leader che non aveva titoli”, per una nuova vita consapevole e felice.

In questo libro troverete ad ogni capitolo il riassunto delle tecniche e delle idee di Robin condensate in una pagina.

Leggerete dell’importanza di isolarsi per 15 minuti al giorno per far riposare la mente nella quiete, leggerete dell’importanza del respiro, leggerete del fondamentale bisogno di leggere e arricchire la mente tutti i giorni, leggerete dell’importanza di pensare, leggerete di una malattia molto diffusa che si chiama “scusite”. E smetterete di trovare scuse trovando il tempo per fare.

Il monaco che vendette la sua Ferrari è una favola spirituale “Un’affascinante storia che insegna e incanta al tempo stesso”.

Uno di quei libri che vi consiglio di far entrare nella vostra biblioteca.

Il Monaco che Vendette la sua FerrariDa non perdere

martedì 12 aprile 2011

Il leader che non aveva titoli

L’ultimo giorno della tua vita tutto ciò che veramente conta è che tu sia riuscito a conoscere il tuo leader interiore e nel caso ci sia riuscito,che tu abbia avuto il coraggio di permettergli di offrire i suoi doni al mondo intorno a te.
Questo è più o meno lo scopo principale della vita.

In questo fantastico romanzo che romanzo non è, Blake incontra Tommy nel momento più buio della sua inutile vita e Tommy lo aiuterà a vedere chiaro e a cambiarla per sempre.

Lo farà in molti modi diversi e incomincerà facendolo entrare in una tomba appena scavata e dal basso di questa tomba, facendogli leggere una tavoletta di pietra il cui titolo è:

“I 10 rimpianti dell’uomo”.

1) Raggiungere il tuo ultimo giorno con la meravigliosa canzone che la tua vita avrebbe dovuto cantare ancora silenziosa dentro di te.
2) Raggiungere il tuo ultimo giorno senza aver mai provato il potere personale che vive in te per svolgere un gran lavoro e realizzare grandi cose
3) Raggiungere il tuo ultimo giorno e renderti conto di non aver mai ispirato nessun altro con il tuo esempio
4) Raggiungere il tuo ultimo giorno pieno di dolore nel realizzare di non aver mai corso dei rischi audaci e quindi non aver mai ricevuto nessuna bella ricompensa
5) Raggiungere il tuo ultimo giorno e capire di aver perso l’opportunità di scorgere il comando perchè hai creduto alla bugia di essere destinato alla mediocrità
6) Raggiungere il tuo ultimo giorno e sentirti spezzare il cuore per non aver mai imparato l’arte di trasformare l’avversità in vittoria e il piombo in oro
7) Raggiungere il tuo ultimo giorno e rimpiangere di aver dimenticato che il lavoro vuol dire essere radicalmente d’aiuto agli altri piuttosto che essere d’aiuto a te stesso
8) Raggiungere il tuo ultimo giorno con la consapevolezza di aver finito col vivere la vita che la società ti ha addestrato a volere, invece di condurre la vita che volevi realmente avere.
9) Raggiungere il tuo ultimo giorno e accorgerti che non hai mai realizzato il meglio assoluto di te, nè hai mai toccato il genio speciale che eri strutturato a diventare.
10) Raggiungere il tuo ultimo giorno e scoprire che avresti potuto essere un leader e lasciare un mondo migliore di quello che avevi trovato. Ma hai rifiutato di accettare questa missione perchè avevi troppa paura. Così hai fallito, sprecato una vita.


Blake si rende conto ad un tratto che ciascuno di noi si crea da solo la vita che si ritrova a vivere.
Ed è in quel momento che qualcosa di molto profondo in lui cambia.
Finalmente “capisce”. Promette a se stesso che cambierà radicalmente la sua vita. In quel momento, assonnato e sporco dall’interno di una tomba, Blake smette di trovare scuse e fa un passo deciso verso quello che è il suo meglio. Perchè capisce che l’inferno in terra non è altro che finire in questa tomba, permettere a questi dieci rimpianti di riempirti il cuore proprio prima di morire. Il vero strazio dell’uomo è raggiungere i suoi attimi finali e rendersi conto di aver sprecato il dono più importante che gli sia stato dato: la possibilità di presentare la propria magnificenza al mondo attorno a sè.

“Una favola moderna sul vero successo nel business e nella vita”

Un libro che non può mancare nella biblioteca di colui che anela all’eccellenza e al vero successo nella vita. Emozionante e avvincente. Diverso, perchè scritto in una forma particola: quella del romanzo che una volta concluso, ti lascia pensare e rimettere in gioco tutto quanto!

Robin Sharma è uno degli esperti di leadership più rispettati del mondo. Si è dedicato alla missione di aiutare le organizzazioni a sviluppare le persone a essere Leader Senza Titoli e ad essere così vincenti. I suoi libri sono in cima alle classifiche dei bestseller internazionali con milioni di copie vendute in più di settanta lingue e sono letti dalle rockstar ai CEO più famosi del mondo.


Il Leader che non Aveva Titoli

sabato 9 aprile 2011

SiteTalk e Unaico

Anche in Italia si incomincia parlare di Sitetalk e Unaico, nel nostro paese, a parere di tutti, il terreno è molto fertile. Tutti noi conosciamo il fenomeno social network e quali sono le sue potenzialità … basti pensare che se FaceBook fosse una nazione sarebbe oggi con i suoi 600000000 di iscritti la terza più popolosa al mondo.

Sitetalk unisce la potenzialità di un social network con quella di un marketplace. E’ un sistema in rapidissima crescita così come la società, la Unico che lo controlla.

Sitetalk prevede un piano di network marketing o passaparola remunerativo e da la possibilità a chiunque di generare rendite automatiche per aver invitato i propri amici ad iscriversi a Sitetalk … non solo, anche per gli amici degli amici e così via…

Al sistema ci si può iscrivere free ed in tal caso quello che guadagni lo puoi spendere nel marketplace del portale oppure puoi iscriverti con una Membership (come ho fatto io), e in tal caso puoi anche trasferire quello che guadagni ad un tuo conto

Per iscriverti puoi andare a questo indirizzo:
http://www.sitetalk.com/fulpug

Le modalità di guadagno sono per gli iscritti free e paganti, per il volume d’affari generato d’affari generato ogni settimana, per il possesso di opzioni Unico.

All’interno del social network si una una specie di moneta, il BV e 1 BV = 1 EURO.

Quelli della Unaico dicono che i prezzi sono irresistibili, vedremo. Comunque sembra che i viaggi siano molto economici. Bisogna controllare come per ogni sito di E-commerce.

Ho raccolto alcune informazioni in diversi documenti che descrivono i modi di guadagnare, che vi descrivo brevemente.

Unaico usa una struttura ad albero binario: un albero con 2 gambe.
Unaico riconosce per ognuno dei membri iscritti gratuitamente ed attivi sul web all’interno della tua struttura un euro, l’equivalente di un BV.

Guadagnerai una commissione costante ogni settimana equivalente al 10% del volume d’affari (BV) generato dalla gamba o squadra più debole ovvero quella che ha ottenuto meno volume d'affari.

Se iscrivi 50 persone nella gamba di destra e 40 nella gamba di sinistra e supponi che ognuna iscriva 10 persone (500 a sinistra e 400 a destra) che a loro volta iscrivono 10 persone avrai 5000 membri a sinistra e 4000 a destra.
Unico ti riconosce ogni settimana 10% dei BV della gamba più debole. 40+400+4000 = 4400 quindi 440€.

Puoi anche guadagnare dai membri paganti. Riceverai una commissione diretta del 10% sui BV generati dalle persone che si sono inscritte ed attivate a pagamento. Ci sono 3 forme di membership che costano rispettivamente 150€ (Membro Base), 500€ (Membro Bronze) e 2000€ (Membro Gold). Se una persona si iscrive a pagamento con una membership di 500€ chi lo ha iscritto guadagna quindi 50€.

Il terzo modo di guadagnare è dal volume d’affari generato ogni settimana dalla gamba più debole per la quale ti viene riconosciuta una commissione del 10%. Questa commissione settimanale è limitata a un pagamento massimo di 500 € per un Membro Base, 2.500 € per un Membro Bronzo e 12,500 € per un Membro Oro. Se la gamba debole ha generato un volume d’affari di 5000€ e la gamba forte 6000€ ti sarà riconosciuta una commissione di 500€.
La differenza 100€ tra le due gambe non viene persa ma rimane per la settimana successiva fino a un massimo di 90 giorni.

Ci sono altri modi di guadagnare nel caso di membri particolarmente attivi. Si possono poi acquistare opzioni su certificati future dell’azienda. Che tra l’altro ti vengono regalati con una membership da 500 o 2000 €. Pensa solo a cosa vorrebbe dire oggi possedere azioni di Facebook, saresti ricco!

Spero di averti spiegato in poche parole come funziona. Per iscriverti usa questo indirizzo.
http://www.sitetalk.com/fulpug